COSA E’ IL COHOUSING?
Sul cohousing si sono scritti libri e si sono svolte tesi di laurea quindi è impensabile essere esaurienti in poche righe. In questo momento in cui il gruppo è ai “blocchi di partenza” vi daremo solo alcuni flash indicandovi alcuni riferimenti web per approfondire l’argomento.
In inglese si dice COHOUSING, in italiano possiamo tradurlo come “coabitare”, termine utilizzato per definire, come cita Wikipedia, “degli insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredati da ampi spazi destinati all’uso comune”.
Ovunque leggerete che il cohousing nasce negli anni ’70 in Danimarca in contesti urbani e si diffonde poi in Gran Bretagna, Australia, Canada, Stati Uniti e Olanda. Ma la considerazione degli aspetti più “comunitari” del vivere e dell’abitare si ritrovano già nel Rinascimento in opere di saggistica come l’Utopia di Thomas More (1516) o “La città del Sole” di Campanella (1623) e in alcuni progetti degli architetti/urbanisti del XIX secolo noti come "Utopisti", come il “Quadrilatero abitativo” di Owen (1771-1858), il “Falansterio” di Fourier (1772-1837), il “Familisterio” di Godin (1817-1889) e la “Città Giardino” di Howard (1850-1928). Il termine danese per indicare quello che attualmente è più ampiamente noto appunto come cohousing è “bofællesskaber” che significa “comunità vivente”. Oggi si possono stimare circa un migliaio di cohousing in tutto il mondo e assai numerosi sono i progetti in fase di avviamento.
Da pochi anni si inizia a parlarne anche in Italia: persone singole o nuclei famigliari scelgono e progettano insieme “come abitare”, scegliendo una particolare forma di vicinato in cui alloggi privati e spazi (ad esempio la lavanderia, la sala da pranzo, l’orto, il parco-giochi ecc.) o servizi in comune vengono combinati in modo da salvaguardare la privacy di ognuno e allo stesso tempo il bisogno di socialità.
Le varie esperienza di cohousing differiscono tra loro per dimensione, ubicazione, tipologia di proprietà, aspetti progettuali e priorità, ma si possono identificare quattro caratteristiche comuni (vedi “COHOUSING E CONDOMINI SOLIDALI”, a cura di M.Lietaert, Ed. AAM Terra Nuova, 2007):
- PARTECIPAZIONE: gli aderenti partecipano attivamente in tutto il processo, dalle prime fasi di pianificazione e progettazione fino alla conclusione dei lavori di costruzione o ristrutturazione delle strutture
- PROGETTAZIONE INTENZIONALE: il cohousing è progettato in modo da incoraggiare un forte senso di comunità
- AMPI SERVIZI IN COMUNE: gli spazi comuni sono parte integrante del cohousing e sono progettati per un uso quotidiano a integrazione degli spazi privati, contribuiscono alla creazione di una comunità affiatata e rappresentano un valore aggiunto per il resto del vicinato
- GESTIONE DIRETTA DA PARTE DEI RESIDENTI: i residenti gestiscono le strutture prendendo le decisioni in comune durante incontri periodici.
Siti e contatti del cohousing all'italiana
CHI SIAMO?
"COVABITO", il nostro gruppo di lavoro, parte integrante del DES Varese, è nato un bel sabato di maggio da un gruppo di famiglie facenti parte del GAS-Varese. Di fronte a una bella e grande cascina da ristrutturare abbiam risvegliato il desiderio, per altro mai sopito, di un abitare diverso, all’insegna di CONDIVISIONE, SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, progettazione PARTECIPATA ed APERTURA al TERRITORIO. Abbiamo fortemente desiderato che questo “abitare diverso” potesse fare un passo in più rispetto alla dimensione del SOGNO e diventare per lo meno una SCOMMESSA. E da qui siam partiti, con l’obiettivo di fare un percorso sul tema del COABITARE, per METTERE IN RETE le realtà esistenti sul territorio e STIMOLARE la COSTITUZIONE DI GRUPPI che vogliano progettare e sperimentare nuovi modelli d’abitare.
CHE PERCORSO ABBIAMO IN MENTE?
In questo momento abbiamo concluso la redazione del MANIFESTO del gruppo, inteso a definire le coordinate di riferimento del nostro modo di intendere il COHOUSING e gli scopi che intendiamo perseguire. L’ADESIONE a tale manifesto di singoli/gruppi rappresenterà il primo step di un PERCORSO il cui esito è la realizzazione di CONCRETI PROGETTI di coabitazione che verranno poi messi in rete. Il percorso prevede momenti di CONOSCENZA RECIPROCA e FORMAZIONE sulle tematiche che gravitano intorno al cohousing (la progettazione partecipata, la casa ecologica, dinamiche di gruppo ecc.). Il percorso individuato e il calendario degli incontri saranno presentati nell'incontro pubblico pdel 15 novembre (vedi sotto).
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Domenica 15 novembre, ore 15-18.30, Sala FilmStudio '90, Via De Cristoforis 5, Varese : VICINIDAVICINO Nuove e possibili forme di vicinato: esperienze in Italia e locali. Partecipano: COVABITO (Varese)- ABCittà (Milano), ACMOS (Torino ) - MCF (Varese). Durante la tavola rotonda verrà proiettato "Vivere in cohousing", di M. Lietaert, frutto di una lunga ricerca tra i cohousing del Nord Europa e premiato alla 34a Ed. dell'EKOTOPFILM Festival.
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CONTATTI
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, specificando nell’oggetto della mail “COHOUSING-VA”.