| Prima carta dei principi |
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Pagina 1 di 4 PREMESSA Oggi la possibilità di seguire questi criteri, in tanti ambiti della nostra economia quotidiana, si vasempre più allargando, e sono molte le proposte reali e concrete che già esistono: il commercio equoe solidale, la finanza etica, il consumo critico e consapevole, la cooperazione sociale, le attività che sioccupano di riciclo e riuso, di energie rinnovabili, di agricoltura biologica, di turismo responsabile, disolidarietà internazionale, di tutela dell'ambiente e infine le tante realtà che si occupano di pace,cultura, arte,formazione e informazione.Tante realtà che mettono ogni giorno la solidarietà al centro dei meccanismi economici e sociali, noninterpretando il valore della solidarietà come banale beneficenza, ma riformulando in modoresponsabile il proprio stile di produzione e di consumo, perché oggi è sempre più importante nonsolo dare di più, maanche prendere di meno ed usare meglio le risorse disponibili.Ciò che si va realizzando è un’economia solidale, basata sulle relazioni e sullo scambio tra le persone, iterritori e le culture; un'economia che riconosce la complessità del nostro mondo, ma valorizza ledifferenze e ripudia l'esclusione e lo sfruttamento; un'economia strumento di pace e di cooperazionetra i popoli.L'economia solidale sta muovendo i suoi primi passi ma c'ègià, ed è necessario farla conoscere,promuoverla e sostenerla. |
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| Ultimo aggiornamento Martedì 17 Novembre 2009 17:35 |

Carta dei principi

