Breve presentazione e storia del Des

Gli scopi: contribuire a costruire un mondo più giusto, attraverso il cambiamento del sistema economico attuale; promuovere e diffondere i valori e i principi dell’economia solidale; mettere in rete (collegare saldamente) le tante realtà che fanno economia solidale nel nostro territorio; realizzare e favorire progetti di economia solidale che aiutino le realtà esistenti a consolidarsi e crescere, favoriscano la nascita di nuove realtà, sviluppino tutta la rete aumentando l’integrazione fra i vari attori dell’economia solidiale.

1a) La prima fase (2005 – 2007)

Il percorso di costruzione del DES Varese nasce nei primi mesi del 2005 su iniziativa dei nodi locali della “Rete Lilliput” con altre realtà che fin da subito hanno condiviso questo cammino. I valori fondanti sono stati quelli legati alla pace, ai diritti, alla giustizia sociale e alla difesa dell’ambiente. In quel momento esistevano già diverse realtà di economia solidale ma nessuna forma di rete.

Il risultato che si intendeva raggiungere era la nascita di un sistema locale (distretto) in cui l’economia potesse soddisfare non solo i bisogni ma anche i valori delle persone e delle comunità, innovando le modalità di produrre, commerciare e consumare, ponendosi come “laboratorio pilota” nel quale sperimentare forme di collaborazione secondo principi di sostenibilità ecologica, di valorizzazione della dimensione locale e delle relazioni, di partecipazione attiva e democratica, all’insegna di un’economia equa e socialmente sostenibile.

I primi passi del progetto sono stati l’elaborazione della carta dei principi del DES Varese e la mappatura delle realtà che, sul territorio provinciale, si riconoscevano nei principi dell’economia solidale (gruppi di acquisto solidale, botteghe di commercio equo e solidale, produttori bio, artigiani, realtà attive nella finanza etica, nel turismo responsabile, nella tutela ambientale, nella difesa della pace e dei diritti, nella cooperazione sociale e internazionale). L’obiettivo di mappare il territorio ha fatto sì che si creassero i primi contatti e le prime connessioni da cui si è partiti per costruire la rete di economia solidale.

In tutto questo periodo il gruppo promotore è rimasto a livello informale.

1b) La seconda fase: la costituzione in Associazione di Promozione Sociale (2007-2012)

Dopo più di 2 anni di questo lavoro “sotterraneo” di conoscenza delle esperienze locali ma anche di formazione e riflessione, nell’ottobre del 2007 il gruppo promotore si costituisce in APS. “La decisione di darsi una figura giuridica è stata presa unicamente per rendere possibili o facilitare i rapporti con le istituzioni, l’acquisizione di finanziamenti, l’assunzione diretta di spese, la partecipazione a bandi, etc., in altre parole per consentire al DES di esistere e di diventare operativo. L’Associazione DES VA non è il DES ma non vuole neppure essere ‘una tra le tante’; essa ha senso unicamente come strumento che può permettere a tutte quelle persone e realtà che si impegnano per la costituzione e lo sviluppo del DES di agire in modo realmente incisivo ed efficace.” (dalla relazione per l’assemblea del 15.9.2008).

Sarà una coincidenza ma nel maggio 2008 si riesce ad organizzare la prima fiera provinciale dell’economia solidale ed a pubblicare la prima edizione delle Pagine Arcobaleno. I soci dell’Associazione sono tutte persone fisiche, che si impegnano attivamente nella costruzione del DES. Nel corso degli anni il loro numero rimane mediamente intorno alle 20 unità. Le realtà che nel 2008 aderiscono al DES -sottoscrivendo la carta dei principi- sono circa 50.

Negli anni successivi, pur con gradualità, la rete continua a svilupparsi. Ogni anno viene realizzata la fiera provinciale, che registra un numero crescente di partecipanti; inoltre vengono costituiti tavoli permanenti di lavoro, realizzati diversi progetti (in proprio o in partnership con altre realtà), avviate collaborazioni, organizzati incontri e convegni.

Nel 2012 le realtà che hanno aderito al DES sono circa 140.

A questo punto inizia una profonda riflessione sull’assetto istituzionale, motivata soprattutto dalla considerazione che una rete ormai così ampia e sempre più coinvolta nella costruzione del distretto, non poteva più essere governata da un gruppo di persone volonterose e ben intenzionate ma che non rappresentavano -né formalmente, né sostanzialmente- i numerosi soggetti dell’economia solidale.

1c) La terza fase: la modifica dello statuto e la nascita di una associazione di II livello (2012-)

Il passaggio naturalmente non è stato semplice e ha richiesto un lungo lavoro interno di revisione dello statuto -per renderlo adeguato alle caratteristiche ed alle nuove istanze della rete- ed una massiccia sensibilizzazione delle realtà aderenti al DES, al fine di farle diventare socie ed esprimere così i loro candidati per la presidenza ed il consiglio direttivo del DES. Il cambiamento viene presentato così all’assemblea dell’aprile 2012: “…Anche questo è un passaggio importante che determina un cambiamento sostanziale nell’Associazione, che da mero strumento nato per facilitare la nascita ed i primi passi del Distretto di economia solidale di Varese, diventa effettivamente organo di rappresentanza di tutte le realtà che in questi anni hanno aderito, sottoscrivendo la Carta dei Principi del DES. Questo nell’intento di consegnare la gestione della rete che abbiamo creato alla rete stessa, attraverso un maggior coinvolgimento ed una maggiore responsabilizzazione di tutte le realtà e processi decisionali trasparenti e condivisi. Il testo che verrà approvato prevede che l’Associazione “DES VA” diventi un’associazione di secondo livello ed i soci, pertanto, non saranno più persone fisiche (con l’eccezione dei soci volontari) ma realtà associative (formali o informali che siano)”.

Le modifiche statutarie vengono approvate nel dicembre del 2012 e le elezioni per il rinnovo degli organi sociali vengono fatte nel febbraio del 2013, secondo un meccanismo che permette a tutte le categorie di soci di avere almeno un proprio rappresentante nel consiglio direttivo.

Al 31 maggio 2013 il DES conta 37 soci ordinari (cioè soggetti giuridici o gruppi informali) e 22 soci volontari (persone fisiche).

Le realtà che hanno sottoscritto la carta dei principi sono oltre 200.

I numeri incominciano ad essere significativi (come pure la rilevanza di tante realtà), ma lo scopo del DES non cambia: non si intende infatti creare una grande organizzazione -magari rigidamente strutturata e verticistica- bensi continuare a sviluppare e rinforzare la rete reale, per renderla sempre più ampia e multiforme, integrata e partecipe della vita del Distretto. Oltre a questo compito fondamentale il DES si incarica di rilanciare alla rete proposte e campagne nazionali o di macroarea, di sviluppare e proporre progetti propri (anche tramite i tavoli di lavoro), di creare le condizioni e la cornice affinché si sviluppino -e vengano pubblicizzati- progetti autonomi delle e tra le realtà locali.

2- L’attuale assetto organizzativo

Se dal punto di vista istituzionale il DES è retto dagli organi sociali dell’Associazione (Assemblea, Presidente e Consiglio Direttivo, che conta 13 membri) dal punto di vista organizzativo è stata scelta la strategia di costituire (o formalizzare, nel caso di nascita spontanea) dei tavoli di lavoro, cui partecipano liberamente anche realtà e persone che non sono socie del DES. Questo strumento consente di allargare in modo semplice e flessibile il numero di persone attive (e il loro senso di appartenenza al DES) e di soddisfare contemporaneamente 2 distinte esigenze: quella di valorizzare le energie creative e propositive espresse dalla rete e quella di coordinare le iniziative ottimizzando le risorse e facilitandone la visibilità sul territorio.

I Tavoli di DES VA

I Tavoli sono quindi sottosistemi della rete, luoghi di sinergia e coordinamento tra realtà che a vario titolo si occupano delle medesime tematiche, strumenti di sviluppo di particolari ambiti di interesse per il Distretto. Ogni Tavolo ha un referente che tiene i contatti con il Consiglio Direttivo del DES.

Tavolo Va-Oltre: è la rete di collegamento tra i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) della zona, che attualmente sono 56.

Tavolo Rete Varesina del commercio equo solidale: è la rete di coordinamento delle botteghe di commercio equo, cui hanno aderito tutte le realtà presenti nella provincia.

Tavolo Da capo a piedi: si occupa del settore Tessile; ha organizzato eventi per far conoscere ai GAS (e non solo) le esperienze di aziende tessili bio-ecologiche ed ha creato rapporti di conoscenza, confronto e collaborazione con aziende tessili locali.

Le realtà che hanno sottoscritto la carta dei principi, sono a tutt’oggi circa 200. Si tratta di GAS, botteghe del commercio equo e solidale, aziende produttive e di servizi, cooperative sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, realtà che si occupano di ambiente, software libero, turismo responsabile, piccoli artigiani e commercianti,

L’Associazione DES VA è socia di: Cesvov Varese, Banca Popolare Etica, Associazione Co-energia, Associazione RES Lombardia.